Il cibo degli dei: al latte o fondente, alcolico o snack
‘Gli altri alimenti non sono che alimenti, ma il cioccolato è cioccolato’ (Patrick Skene Catling). Sarà per questo che è così difficile resistere alla sua dolce tentazione, specialmente quando il clima si fa più rigido e cresce la voglia di coccolarsi un po’. L’avrete notato: con le temperature che scendono, la voglia del dessert più celebre si fa irresistibile.
E come potrebbe essere altrimenti?

Da una parte, con il freddo, il corpo necessita di una dose maggiore di magnesio; dall’altra, in questi mesi, le occasioni di consumo si moltiplicano.
Quanto alla prima faccenda, il cioccolato è la soluzione alla richiesta di magnesio da parte dell’organismo: 100 grammi di fondente ne contano circa 300 milligrammi. Senza contare che rappresenta il ‘comfort food’ per eccellenza’, praticamente indispensabile nelle giornate uggiose.
Quanto al secondo punto, tra fine settembre e metà marzo, sono tante le ricorrenze al cacao: da Halloween a Natale, da Capodanno all’Epifania, fino a San Valentino, le date da segnare sul calendario (come non citare quello dell’Avvento!?) non si contano.
E quante forme assume, questo dessert dalle mille varianti!
 
Appuntamento imminente, Halloween affianca il cioccolato alla zucca, regina del periodo, in torte, muffin e cheescake.
Più natalizio l’accostamento con le scorzette di arancia, nella versione ‘glassata’. A proposito di frutta, l’accoppiamento con le pere costituisce una combinazione da veri intenditori.

Festosa come il capodanno è la versione spiedini di frutta con choco-fonduta.
L’Epifania giocosa richiama a sé forme di cioccolato più ‘divertenti, magari sotto forma di stecche, palline o personaggi. D’altra parte - una volta abbandonata la tavoletta standard - le possibilità sono innumerevoli: gocce per ornare torte o muffin, barrette per spezzare la fame, wafer, base per torte o accompagnamento per la tazza di tè (al cioccolato, naturalmente), ovetti, passione degli eterni bambini amanti delle sorprese, praline, mini dessert di grande classe e ridotte dimensioni.
Lasciando piatti e cucchiai e afferrando il bicchiere, ecco l’infinito menù delle bevande più o meno alcoliche: dalla cioccolata in tazza aromatizzata, ai liquori, all’eleganza energizzante del mix con il caffè, e chi più ne ha più ne metta.
E, per San Valentino, quale scelta migliore di fragole e cioccolato? Al peperoncino, naturalmente.
 
Al di là dei dessert, però, esistono choco-ricette tutt’altro che tradizionali e dedicate ai palati più curiosi: le tagliatelle al cioccolato o il risotto al cacao, come prima portata; pollo al cioccolato come pietanza e, come contorno, melanzane. O, meglio, choco-melanzane.
 
Per godere di cioccolati alternativi, insomma, ciò che davvero conta è la fantasia: per realizzare da sé dessert originali e dolcissimi, gli abbinamenti sono pressoché infiniti.
Come le declinazioni del cibo degli dèi.
Fondente e al latte non sono che le alternative più celebri, alle quali si affiancano numerose possibilità da golosoni. Extrafondente o piccante, bianco, gianduia o con nocciole, con cuore morbido o ripieno di frutta: voi quale preferite?