Torte a regola d'arte
In principio erano i reality e i programmi tv dedicati agli amanti di televisione e cucina.
Oggi, l’arte delle torte non risparmia nessuno – dagli esperti di settore ai neofiti di forni e tortiere, dalla casalinga tutt’altro che disperata alla manager di successo, di fronte alla dolcezza (effettiva e metaforica) delle sculture da mangiare è impossibile resistere.

Già, perché il cake design va ben oltre la pasticceria. Un mix di arti, che porta in tavola dessert in grado di soddisfare vista e palato: imponenti  riproduzioni, piuttosto che gioielli formato mignon.
Vere e proprie opere di zucchero e cioccolato, che mettono d’accordo davvero tutti.

D’altra parte, la sugar art – altro nome di questa pratica – è la tendenza del momento: i programmi tv a tema sono innumerevoli e i corsi sono talmente tanti da riempire agende intere.
In questo mare dolcissimo, come resistere alla tentazione di mettere ‘le mani in pasta’ – di zucchero, naturalmente.

Ma indossare ‘toque blanche’ (il cappello da chef, per intenderci) e grembiule non basta. Come per ogni arte, anche la sugar art necessita di alcuni fondamentali strumenti del mestiere.
Allora, via libera alla manualità: la cucina di casa si trasforma in pasticceria e voi vi tramutate in artisti dei dolcetti con spatoline e giratorta.
Al bando quel vecchio piano in legno tanto caro alle più tradizionali casalinghe, l’arma giusta è il tappetino in silicone (liscio, piuttosto che con decorazioni per bassorilievi) – da spolverare con dello zucchero a velo, per evitare che la pasta di zucchero si attacchi alla base di lavoro.

Tavolo pronto, non possono mancare i pennelli dell’artista pasticcere: mattarelli in silicone di diverse dimensioni - lisci, per stendere e decorati, per imprimere texture e disegni -; smoother –spatoline piatte, piuttosto che curve o angolari - per fare aderire la pasta, eliminare le bolle d’aria e lisciare; modelling tools – strumenti per modellare, di ogni forma e dimensione: piatti, tondeggianti o appuntiti –; tagliapasta a lame decorative, per guarnire con ritagli di fantasia. Senza stampi e saccapoche, poi, che mastri dolcieri sareste!? Formine per creare ornamenti di ogni genere: dalle realistiche figure 3D agli ornamenti sottili come sfoglie, fino ai set per dare vita a relistiche mini sculure ai più semplici.

Alla base di tutto, il marmo grezzo per l’artista scultore, da lavorare con metodo e fantasia: ghiaccia reale – glassa versatile, preparata con albume d’uovo, zucchero a velo e poche gocce di limone –, pasta di zucchero – pasta dolcissima a base di acqua, zucchero a velo, glucosio e colla di pesce – cioccolato plastico – preparato a base di cioccolato e sciroppo di zucchero, reso lavorabile (‘plastico’, appunto) dal glucosio – e pan di spagna.

Non stupitevi se gli elementi di questa arte da forno (o da frigo, se pensiamo ai freschi dessert gelato) attingono dalla lingua inglese. L’arte delle torte decorate, infatti, ha origini anglosassoni, nata, com’è, nel Regno Unito – quando, nel 1840, venne realizzata la prima torta decorata, in occasione delle nozze della regina Vittoria. Non è un caso che la ‘royal icing’ riporti questo nome: se il sostantivo ‘ghiaccia’ deriva dall’effetto ‘brinato’ della glassa, l’aggettivo ‘reale’ attinge proprio dallo sfarzoso matrimonio della regina Vittoria: primo sposalizio reale durante il quale sia stata servita una torta dall’effetto ‘ghiacciato’.

A rendere la pratica delle torte decorate scenografica come è oggi ci hanno pensato i grandiosi Stati Uniti, che hanno posto solide (e dolcissime) basi del concetto moderno di torta: buona e – soprattutto – sorprendente.