Dolce o salata, ristabilisce le energie di fisico e mente
Chi ben comincia è a metà dell’opera. E non solo quando si parla di lavoro.
Uno dei proverbi più celebri della tradizione popolare italiana introduce il tema colazione.
Primo passo, anzi primo ‘pasto’ della giornata, è indispensabile per affrontare gli impegni quotidiani: il necessario appuntamento dell’alba, per garantire al fisico il giusto carico di energia e alla mente la giusta concentrazione, ristabilendo l’organismo, dopo le 10 ore trascorse dalla cena.
 
Importante, sì. Eppure, quanti di voi barattano la colazione con qualche minuto di sonno in più? Secondo una recente indagine della Doxa, sarebbero circa 7 milioni gli italiani che, ogni giorno, saltano il primo pasto. Un numero cresciuto nel tempo - quasi il doppio rispetto a 10 anni fa. Se, infatti, nel 2004 i connazionali amanti del buongiorno in tavola erano circa il 92%, nel 2013 sono scesi all’86%.
In tutto questo, emerge il dato relativo ai giovani: secondo la ricerca Doxa, il 60% degli under 25 farebbe colazione unicamente con caffè e dolce divorati al pc, tra un post su Facebook e un tweet su Twitter.
Un errore da evitare.
Se, difatti, il pasto del buongiorno è importante per gli adulti, lo è ancora di più per gli adolescenti. Nei più piccoli,difatti, l’organismo in crescita ha bisogno di un buon apporto di nutrienti. ‘Scorte’ che gli permettano di ristabilire le energie perse durante le lunghe ore di sonno, così da affrontare la giornata sui libri con la giusta carica.
Ma qual è il carburante adatto al piccolo? Sulla tavola del buongiorno tradizionale, non devono mancare le proteine e il calcio di una buona tazza di latte; gli zuccheri di un dolce cucchiaino di miele o marmellata; i carboidrati di pane o fette biscottate, biscotti o cereali, torta o brioches. E la frutta? Meglio riservarla allo spuntino di metà mattina, poiché potrebbe entrare in conflitto con il latte, con conseguente acidità di stomaco.
 
“Bene, a fronte di queste informazioni, c’impegneremo ad iniziare la giornata con caffelatte e biscotti”, risponderanno i salutisti dell’ultimo minuto.
Non è proprio così.
Dietro al concetto di primo pasto della giornata, infatti, si cela una tavola imbandita di sapori e possibilità.
Se - sempre in base ai dati raccolti da Doxa - a vincere il premio colazione all’italiana ci sarebbero i biscotti (sulla tavola di sei italiani su 10), seguiti da pane e fette biscottate e yogurt, cereali e muesli, brioche, cornetti e merendine, nel resto d’Europa e del mondo, ‘breakfast’ implica un universo di sapori.
Nei Paesi anglosassoni domina la colazione internazionale: uova nelle più svariate preparazioni, bacon, pomodori, fagioli, funghi e toast. E le calorie impennano. D’altra parte, inglesi & Co. sono soliti saltare il pranzo o riservagli poca attenzione, passando direttamente alla cena delle 18.00.
Se, quindi, scegliete di partire con questa sferzata di energie salate, equilibrate l’apporto calorico della giornata, rivedendo il concetto di pranzo (insomma: colazione abbondante implica pranzo leggero).
Simile è la colazione all’americana, dove – accanto a uova, bacon, prosciutto e toast imburrati, trovano posto preparazioni dolci, quali pancake con sciroppo d’acero, muffin e cereali.
Il salato ha la meglio anche in Asia, dove breakfast significa riso con verdure, ravioli al vapore e latte di soia.
 
Insomma, colazione è molto più che latte e biscotti. Un buongiorno di gusto da variare ogni giorno e da condividere, per partire con il sorriso.