Dolcetti originali o scherzetti da paura?
Il freddo che avanza assieme al buio, gli spiriti che risalgono dalle tenebre, i travestimenti mostruosi: è Halloween. La notte che anticipa la festa di Ognissanti.
Quel 1° novembre che segna l’inizio simbolico dell’inverno, preceduto quel ‘All Hallows' Eve’ (letteralmente, ‘Vigilia di Tutti i Santi’), contratto e diventato ‘Halloween’. L’evento in cui tutto è concesso – o, per restare in tema: ‘All allows even’.
Già, perché, quando, la sera del 31 ottobre, il buio cala, nessuno sa resistere allo spirito di Halloween.
Gli scherzi, le maschere, i dolcetti. E poi, nero e arancione ovunque.
Pratiche dalla tradizione antica e colori dalla simbologia evidente.
Scopriamo, quindi, accenni di storia e bizzarre curiosità sulla notte più spaventosa dell’anno.
 
Trick or treat?

O, meglio: dolcetto o scherzetto? Un gioco che prenderebbe spunto dai primi Cristiani del IX secolo. Nella notte precedente il giorno di Ognissanti, pare andassero di villaggio in villaggio, ad elemosinare un po’ di ‘pane d’anima’, il dolce con la frutta secca, tipico del periodo: più dolcetti ricevuti, più preghiere dedicate ai defunti della famiglia generosa. Preghiere importanti, per favorire l’ascesa al Paradiso delle anime rimaste nel limbo.
Dal canto loro, i Celti pare offrissero dolciumi alle fatine dispettose, per scampare ai loro scherzetti.
 
Da queste pratiche, la tradizione tutta moderna di andare di casa in casa armati di maschera e cestino, domandando ‘Dolcetto o scherzetto?’. E se non ci fosse bisogno di scegliere? Cioccolato che sembra zucca, biscotti che sembrano dita, meringhe che sembrano fantasmi: dolcetti che sono scherzetti, accanto ai quali animali di caramelle, mostriciattoli di cioccolato e zucche-lecca lecca. Meglio, quindi, munirsi di cestini portadolciumi – e, se sono tanto spaventosi da stupire e divertire, il gioco (anzi, lo scherzetto) è fatto. D’altra parte, che si tratti di caramelle, cioccolato o biscottini, ai dolci di Halloween, chi sa resistere?
 
Jack-o’-lantern

Il grande protagonista di Halloween si chiama Jack. Jack o’-lantern: la zucca intagliata, dal sorriso spaventoso, simbolo delle anime erranti e dannate.
Immagine tratta dalla leggenda irlandese di Jack, dalla vita da bevitore. Incontrato il diavolo due volte in tutta la vita, per due volte, lo avrebbe imbrogliato, sottraendogli potere: “Non ti cercherò mai più”, avrebbe promesso il re degli inferi.
Defunto per la vita sregolata e respinto dal paradiso, Jack sarebbe stato scacciato anche dall’inferno: il diavolo lo avrebbe allontanato, lanciando una brace ardente.
Posto il tizzone sotto la rapa che stava mangiando, il vecchio Jack si sarebbe messo a vagare per ritrovare la strada, che ancora va cercando, in attesa del giorno del Giudizio.
 
Strega, mummia o fantasma?

La notte di Halloween, meglio non farsi riconoscere!
Già, perché, secondo i Celti di 2000 anni fa, tra il 31 ottobre e il 1° novembre, gli spiriti dell’Aldilà vagherebbero sulla Terra in cerca di un corpo da possedere. E, allora, via libera al travestimento.
Maschere un tempo terrificanti e ora divertenti: nella notte di Halloween, streghe e fatine, mummie e fantasmi, personaggi di film e cartoon popolano le strade, locali e abitazioni. Non più per spaventare le anime, ma per ‘animare’ la notte spaventosa.
 
Mini guida per sopravvivere ad Halloween

Per concludere, vi proponiamo un breve vademecum per sconfiggere i mostri, nella notte più spaventosa dell’anno.
I vampiri, si sa, escono con il buio: ad Halloween, quindi, meglio fare attenzione. Tuttavia, a meno che abbiate invitato a casa un vampiro, potete dormire sonni tranquilli: queste creature non possono entrare in una casa, senza avere ricevuto un invito. In ogni caso, è bene sapere che non tollerano l’aglio e l’argento li brucia come fosse fuoco.
Quanto alle streghe, tenete conto del fatto che il loro gatto nero, inseparabile compagno, salvaguarda i loro poteri.
E se, il 31 ottobre è prevista luna piena, guardatevi bene dai lupi mannari, che si trasformano con il plenilunio.
Inutile dire che questo manuale non è altro che uno ‘scherzetto’.
Per la notte di Halloween, avreste, forse, preferito ricevere un ‘dolcetto’?