Prodotto del Mese
FRUTTA SECCA
Per affrontare il freddo inverno possiamo concederci un pieno di energia. E perché non coniugarlo con dei benefici effetti antiossidanti?
Privata dell’acqua, infatti, la frutta secca si conserva a lungo e rappresenta una miniera di
energia e micronutrienti da poter assumere all’occorrenza. Occorre precisare che esistono 2 tipi di frutta secca: quella ottenuta da frutta fresca disidratata, come albicocche, prugne, ananas ecc. (definita anche ‘glicidica’, perché molto zuccherina) e
quella cosiddetta ‘oleosa’ o ‘lipidica’, generalmente derivata da semi di piante tostati,
quali noci, pistacchi, nocciole, mandorle, anacardi… è soprattutto quest’ultimo tipo che sta ricevendo sempre più attenzioni da parte degli esperti per le sue ottime proprietà nutritive.
Le sostanze del benessere
Vitamina E e antiossidanti, fibre e acidi grassi polinsaturi, che si trovano in abbondanza in noci, nocciole e simili, soprattutto come omega 6. Nelle giuste dosi, oltre ad effetti positivi sul cuore e sulla circolazione, perché diminuiscono il colesterolo ‘cattivo’ LDL, potrebbero avere un ruolo nella prevenzione di alcuni tumori
All’interno di un’alimentazione bilanciata è bene non farsi mancare qualche porzione settimanale di questi preziosi alleati del nostro benessere; lo confermano numerosi studi, tra cui uno recente le cui conclusioni suggeriscono che consumando 2 o più porzioni a settimana di frutta secca come noci, mandorle, nocciole e arachidi si avrebbe un rischio di sindrome metabolica ridotto del 32% (rispetto a una dieta che ne è priva). E sembra che gli effetti protettivi siano soprattutto per le donne!
Quando e come consumare la frutta secca?
Le calorie per 100 grammi sono tante, ma un paio di porzioni da 20-30 grammi a settimana saranno sufficienti a completare la nostra alimentazione con preziose sostanze e i nostri piatti con un gusto pieno e particolare!
Qualche abbinamento eccezionale? Mandorle, noci o nocciole tritate nello yogurt magro per una gustosa merenda piena di gusto ed energia, o nell’insalatona. Un trito di noci, anacardi, arachidi e pistacchi anche per impreziosire una rapida pasta in bianco o nelle carni in umido, per un tocco insolito ma sorprendentemente delizioso.
E che dire del pesto alla genovese e alla siciliana, rigorosamente realizzati con pinoli e noci, rispettivamente!
Una curiosità: a differenza dell’altra frutta secca oleosa, le arachidi sono legumi.
La composizione nutrizionale dopo la tostatura è molto simile a quella di noci, nocciole, anacardi ecc.: sono soltanto leggermente più proteiche.