Legumi
I legumi rappresentano la
maggiore fonte di proteine vegetali. La fibra alimentare presene nei legumi è del tipo solubile, utile quindi al miglioramento generale della funzionalità intestinale ed alla proliferazione di una flora microbica benefica.
Allo
stato secco hanno un elevato contenuto di carboidrati, costituito prevalentemente da
amido. I grassi dei legumi contengono una discreta quantità di
acidi grassi essenziali e pertanto sono soggetti ad irrancidimento.
La Quantità Benessere (QB), che rappresenta la porzione standard consigliata, per i LEGUMI è di 30g se secchi e di 100g se freschi.
Curiosità - Storia:
Per legumi si intendono i
semi commestibili secchi delle piante della famiglia delle Leguminose; i semi freschi e i baccelli, per il loro elevato contenuto di acqua, vengono considerati ortaggi. I
legumi più diffusi sono i fagioli, i piselli, le lenticchie, i ceci, le fave, le arachidi seguiti da cicerchie e
lupini.
I legumi hanno un’
origine molto antica: lenticchie, piselli, ceci, fave furono coltivate per la prima
volta in Medio Oriente tra il 7.000 e il 3.000 a.C., per poi diffondersi in Europa Centrale e Meridionale.
Probabilmente proprio le
fave furono i primi legumi a essere conosciuti e consumati, in quanto sono gli
unici che possono essere consumati crudi. I
fagioli, conosciuti anch’essi dal 6.000 a.C., sono invece originari dell’America e i fagioli dall’occhio (3.000 a.C.) dell’Africa. Introdotti in Europa nel
XVI secolo in seguito alle spedizioni spagnole, in ogni tempo questi legumi hanno costituito il “piatto forte” sulle mense dei ceti meno abbienti, tanto da meritare l’appellativo di “carne dei poveri”.
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